Fatturazione Elettronica – Il quadro delle regole

Fatturazione Elettronica – Il quadro delle regole

Articolo estratto dal “I Focus del Sole 24 Ore” sulla Fatturazione Elettronica del 13.06.2018 – N. 16

I CANALI DI DIALOGO

Casella Pec: la scelta di utilizzare la Pec quale canale di trasmissione impone al soggetto trasmittente di avvalersi di un gestore: inoltre il canale non prevede un preventivo accreditamento.

SdiCoop: Il servizio SdiCoop è disponibile per coloro che scelgono di inviare utilizzando i servizi di cooperazione applicativa (web-services), previo accreditamento mediante l’applicazione “Accreditare il canale” disponibile nella sezione Strumenti del sito fatturapa.gov.it

Ftp: è un sistema di trasmissione dati , preventivamente crittografati, tra terminali remoti basato su protocollo ftp-file transfer protocol. L’uso di tale modalità presuppone una struttura a supporto delle attività informatiche, la capacità di gestire sistemi informativi e un centro di elaborazione dati con caratteristiche di continuità.

Invio tramite web: Funzionalità disponibile in un’area web “Fatture e corrispettivi” attraverso cui possono essere trasmessi file fattura o “compressi” contenenti più file fattura.

LA COMPILAZIONE DELL’XML FATTURA

Contenuto obbligatorio della fattura: Il file xml della fattura deve rispettare le regole fissate dall’articolo 21 e 21-bis del Dpr 633/72. Questo impone l’indicazione degli elementi obbligatori quali la natura, la qualità e la quantità dei beni ceduti o dei servizi prestati, inoltre l’inserimento in fattura quando dovuti dei dati relativi all’assolvimento dell’imposta di bollo, ovvero l’inserimento in fattura dei codici Cup e Cig.

Anagrafiche clienti e fornitori: nel file xml devono essere inseriti obbligatoriamente anche i dati identificativi Iva e per la trasmissione le informazioni per il recapito della fattura quali la Posta elettronica certificata ovvero il codice ID del destinatario. Questi dati devono essere presenti e aggiornati nelle anagrafiche clienti. Primo impegno è proprio quello di controllare, aggiornare e integrare le anagrafiche clienti.

Dati gestionali e contrattuali: In modo del tutto opzionale le parti commerciali possono arricchire il file xml con dati gestionali e contrattuali (quali ordine di acquisto, i dati contrattuali o i Sal) per gestire in modo più rapido e sicuro la fattura nel proprio sistema contabile ovvero per pagare in modo più puntuale le singole transazioni.

I CONTROLLI PREVENTIVI

La verifica sui file:

. Lo scarto della fattura emessa e trasmessa al Sistema di Interscambio si verifica solamente nelle ipotesi in cui il file non dovesse superare i controlli di natura formale e sostanziale realizzati dal Sistema all’atto del ricevimento.

. Per ogni file correttamente ricevuto, lo Sdi effettua una serie di controlli propedeutici all’inoltro al soggetto destinatario, guardando coerenza e validità del contenuto, la presenza di almeno uno tra Partita Iva o codice fiscale del cessionario/committente, la nomenclatura ed unicità del file trasmesso, le dimensione ed unicità, validità della firma digitale solo ove apposta.

. L’attività di preverifica da parte del trasmittente è una operazione necessaria per minimizzare i rischi di errore in fase elaborativa. Costituendo uno strumento di filtro verso il soggetto ricevente per prevenire, da un lato, possibili dispendiose attività di contenzioso, e per accelerare, dall’altro, interventi di rettifica sulle fatture a vantaggio di una più rapida fine del ciclo di fatturazione.

Documento non emesso: Il mancato superamento di questi controlli genera lo scarto del file che, conseguentemente, considera il documento non emesso. Laddove il documento sia già stato registrato e contabilizzato, occorrerà una nota di variazione interna.

(Benedetto Santacroce)

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2018-07-24T14:32:06+00:00